Percorrere i Confini Sospesi nelle opere che l’artista ci offre, vuol dire percorrere il cerchio che custodisce il segreto e il significato più profondo di ciò che è accaduto, di ciò che è – ma anche di ciò che non è accaduto e non sarà mai.
Come nelle …isole fortunate di Fernando Pessoa , sono terre che non hanno luogo, dove il Re vive aspettando. Ma, se vi andiamo destando, tale la voce, e solo c’è il mare.
Diciotto fra medie e grandi tele, molte monocrome, testimoniano terre e figure, apparentemente lontane tra loro, con un unico comune denominatore, i confini sospesi.
Luoghi non fisici né geografici, disegnano la scena in cui ogni pensiero è gesto e indizio al tempo stesso.
Anche il tempo è sospeso nel momento in cui tutto si deve ancora compiere, ovvero è incentrato nell’attimo che porta in sé la perfetta probabilità che tutto può ancora accadere. Non importa cosa. La simbologia è forse da cogliersi proprio nello stare dentro e fuori il luogo , sul confine sospeso che delimita uno spazio e segna un tempo.
Figure vivono il tempo, sospese sul confine in cui l’anima del singolo si fonda all’anima del mondo, in luoghi creati dalla luce.
Luce mutevole, che apre varchi fra le oscurità illuminando come faro o espandendosi come vapore , fino a consumarsi nell’arco della porta buia della nostra conoscenza.
Sentirsi fuori o dentro i confini, le interrogazioni restano aperte, l’importante non è avere una risposta ma una domanda alla quale poter ancora rispondere.

Francesca mele